██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Gaio Cassio Longino
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Biografia
Nato molto probabilmente intorno all'mwdq87 o all'mwdg86 a.C., Cassio appartenne alla mwdwmweagens Cassia, una famiglia patrizia riuscita ad accedere al mweqconsolato agli inizi del mwegII secolo a.C. Nel mwewsesto decennio a.C. Cassio, dopo il matrimonio con mwfaTertulla, figlia di mwfqServilia, sembrò avvicinarsi al partito degli mwfgOptimates guidato da mwfwCatone Uticense.
Prese parte alla guerra contro i mwhqParti, al fianco di mwhgMarco Licinio Crasso, salvandosi dal mwhwdisastro di Carre del mwia53 a.C., e riuscendo a respingere una loro successiva invasione che si era spinta fin sotto le mura di Antiochia.cite-ref-1[1] Nominato mwjgtribuno della plebe nel mwjw49 a.C., allo scoppio della guerra civile si schierò dalla parte di Pompeo, che gli affidò il controllo di parte della sua flotta nelle acque del Mediterraneo. Dopo la mwkabattaglia di Farsalo e la morte di Pompeo in Egitto, egli decise di beneficiare della clemenza di Cesare: lo raggiunse dunque in Cilicia, vicino Tarso, da dove il dittatore stava pianificando l'attacco a Farnace. Nonostante il suo rapporto con Cesare si fosse consolidato, Cassio decise, nel mwkq44 a.C., di allontanarsi dalla corrente politica di Cesare per essere uno degli organizzatori del mwkgcomplotto che portò costui alla morte.
Dopo l'assassinio del mwladittatore, Cassio insieme a mwlqBruto, figlio di Servilia, fuggì da Roma, timoroso delle rappresaglie messe in atto da mwlgMarco Antonio (luogotenente di Cesare) e dal giovane ed emergente mwlwOttaviano (futuro primo imperatore di Roma con il nome di Augusto). Come si apprende da un'mwmaepistola scritta a mwmqCicerone poco prima della mwmgbattaglia di Modena, Cassio ottenne brillanti successi in Oriente. Recatosi ad mwmwApamea, dove era assediata dai cesariani una legione pompeiana al comando di mwnaQuinto Cecilio Basso, riuscì a convincere i capi cesariani sul posto, mwnqLucio Staio Murco e Quinto Marcio Crispo, a defezionare con le loro sei legioni e passare dalla sua parte. Poco dopo giunse dall'Egitto mwnwAulo Allieno con altre quattro legioni, che a sua volta si unì a Cassiocite-ref-2[2]cite-ref-3[3]. Secondo alcune fonti Marcio Crispo tuttavia rifiutò di servirlocite-ref-4[4]. Cassio disponeva ora di numerose legioni e si mosse per affrontare il cesariano mwraPublio Cornelio Dolabella, che in precedenza aveva vinto e ucciso il cesaricida mwrqGaio Trebonio.
Tuttavia i due cospiratori non riuscirono a farla franca. Nel frattempo era stata emanata la mwrwlex Pedia, che condannava all'esilio i mwsacesaricidi.
Cassio e Bruto vennero affrontati nella mwsgbattaglia di Filippi il 3 ottobre del 42 a.C. da Marco Antonio e Ottaviano. Cassio fu sconfitto da Marco Antonio; pensando che anche Bruto fosse stato sconfitto diede ordine a un suo schiavo, Pindarus, di ucciderlo, usando la stessa daga con cui aveva pugnalato Cesare; Bruto, nonostante la parziale vittoria ottenuta su Ottaviano, fu successivamente raggiunto e accerchiato dagli uomini di Marco Antonio. Il 23 ottobre del 42 a.C. Bruto, vedendosi sconfitto, si suicidò.
Plutarco riferisce che Cassio era seguace di mwtaEpicuro.
Cassio viene definito da più fonti come mwtgmwtwUltimus Romanorum, l'ultimo dei romani a incarnare i valori e lo spirito romano: il riferimento è in mwuaTacito, che cita a sua volta lo storico mwuqCremuzio Cordo: «Sotto il consolato di Cornelio Cosso e Asinio Agrippa fu sottoposto a giudizio Cremuzio Cordo per un reato di nuovo genere, noto allora per la prima volta: negli annali da lui scritti, dopo aver elogiato M. Bruto, aveva chiamato Cassio l'ultimo dei romani"cite-ref-5[5].
Letteratura
mwwaDante lo pone nell'ultimo girone dell'mwwqInferno mwwg(mwwwInferno, XXXIV, 64-67), la mwxaGiudecca, ove si puniscono i traditori dei benefattori. Assieme a mwxqGiuda Iscariota e a mwxgMarco Giunio Bruto, è costantemente maciullato dalle fauci di mwxwLucifero.
Cassio è uno dei protagonisti della tragedia mwyqmwygGiulio Cesare di mwywWilliam Shakespeare.
Note
cite-note-11. ↑ mwagCassio Dione Cocceiano, mwawStoria romana, XL, 28-29.
cite-note-22. ↑ R. Syme, mwbwLa rivoluzione romana, p. 191.
cite-note-33. ↑ Cassio, epistola a Cicerone mwcwex castris Taricheis, in Charles Chaulmer, mwdaLes Epitres familières de Ciceron en latin et en françois., edd. Antoine e Horace Molin, 1689
cite-note-44. ↑ Broughton, T. Robert S., mweaThe Magistrates of the Roman Republic, vol.III, 1986
cite-note-55. ↑ Annales, IV, 34, 1
Bibliografia
• mwfwDante Alighieri, Inferno, a cura di Vittorio Sermonti, Rizzoli, 2001.
• mwgqDante Alighieri, La Divina Commedia - Inferno, a cura di Umberto Bosco e Giovanni Reggio, Le Monnier, 1988.
Voci correlate
• mwhqAugusto
• mwhwBattaglia di Filippi
• mwiqGaio Giulio Cesare
• mwiwMarco Antonio
• mwjqMarco Giunio Bruto
• mwjwUltimus Romanorum
Altri progetti
Altri progetti
• Wikisource
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikisource contiene una pagina dedicata a Gaio Cassio Longino
• Wikiquote contiene citazioni di o su Gaio Cassio Longino
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gaio Cassio Longino
Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaCassio Longino, Gaio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itCàssio Longino, Gàio (uomo politico e questore), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Gaius Cassius / Gaius Cassius Longinus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Gaio Cassio Longino, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefgoodreads(EN) Gaio Cassio Longino / Gaio Cassio Longino (altra versione), su Goodreads.